Primo maggio 2020
‘Dare lavoro a tutti, dare una giusta retribuzione a tutti, dare la scuola a tutti, dare a tutti gli uomini dignità d’uomini’
Calamandrei agli studenti di Milano, 1955
Quest’anno ci troviamo a celebrare la festa del lavoro in una condizione insolita, che non potevamo immaginare. La crisi sanitaria ha sconvolto profondamente la vita del nostro paese e ha avuto ripercussioni enormi che hanno colpito e colpiscono tutti i settori del mondo del lavoro, nessuno escluso.
Dietro a ogni posto di lavoro perso, dietro a ogni ora di straordinario richiesta, dietro a ogni sforzo aggiuntivo che ha tolto tempo, energia e, in alcuni casi anche speranza, c’è la vita di una persona, con la sua storia unica, che abbiamo provato, a modo nostro, a far raccontare.
Il nostro pensiero oggi va a tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici che sono state nella ‘prima linea’ della gestione dell’emergenza, in primo luogo al personale medico-sanitario e ai farmacisti, ma anche al personale dei supermercati, al personale impiegato nel settore delle pulizie, al personale della pubblica amministrazione.
Vogliamo ringraziare ciascuno di loro, per il contributo che hanno dato alla tenuta del paese, trasformando il loro impegno in un vero e proprio servizio a beneficio dell’intera collettività.
Ma la crisi ha colpito tutti, in modi diversi, e sono tante le persone a cui rivolgere oggi il nostro pensiero.
Al personale della scuola, costretto a reinventare una modalità differente per esercitare la professione, scontrandosi con i limiti tecnici di un paese indietro nel percorso verso la digitalizzazione che rende il ‘digital divide’ la nuova frontiera della diseguaglianza oggi.
Al mondo del turismo, della ristorazione e dell’accoglienza, costretto in una situazione di incertezza che ogni giorno si fa più insopportabile.
Alle partite Iva, ai contratti part-time, ai precari di tutti i settori, che non sanno se e come potranno ripartire.
Ai disoccupati, ai cassa integrati, a tutti coloro che erano in difficoltà prima della crisi e che oggi non sanno da che parte guardare per provare a ricominciare.
Questo primo maggio insolito ci costringe ad una riflessione profonda, sulle tante risposte che dobbiamo cercare, sul tipo di società che ci siamo lasciati alle spalle e su quella che, già da oggi, dobbiamo cominciare a costruire.
Abbiamo scelto di celebrare questa giornata con un omaggio a tutti i lavoratori e a tutte le lavoratrici che sono state colpite dalla crisi e abbiamo preso l’impegno di dedicare l’intero mese di maggio al tema del lavoro.
Stiamo lavorando alla definizione di un programma che ci consenta di costruire insieme gli strumenti per rispondere alle sfide di questo momento. Utilizzeremo ciò che più ci caratterizza, il metodo della partecipazione civica, insieme al mutualismo e alle pratiche di solidarietà sociale, che giudichiamo imprescindibili, tanto più in questo momento.
Questa crisi ci riguarda tutti, la risposta bisogna costruirla insieme.
Buona festa dei lavoratori
da Foligno 2030
